VERBALE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Repubblica Italiana
L’anno millenovecentonovantotto, il giorno diciassette del mese di dicembre, in Martinsicuro, Via Michetti, presso lo studio del Dr. Micozzi,, alle ore sedici e cinque.
Innanzi a me dr. Salvatore Mussumeci, notaio in Mosciano Sant’Angelo, iscritto al Collegio dei Distretti Notarili Riuniti di Teramo e Pescara, senza assistenza dei testimoni, per avervi il comparente con il mio consenso espressamente rinunciato è presente il signor:
- TESTASECCA Fabrizio, nato a Martinsicuro, il 5 febbraio 1965, impiegato, domiciliato per la carica ove appresso, il quale interviene al presente atto in qualità di Presidente del consiglio direttivo e legale rappresentante dell’Associazione “LA LANTERNA DI DIOGENE”, con sede in Martinsicuro, via A.Moro, n. 21.
Io Notaio sono certo dell’identità personale del comparente il quale mi dichiara di essere convenuto in questo luogo, giorno ed ora, per partecipare all’assemblea, in sede straordinaria ed in seconda convocazione, della predetta Associazione, e preliminarmente constata che detta Assemblea è stata regolarmente convocata a norma di statuto e che è presente la maggioranza dei soci aventi diritto al voto. Dichiara pertanto la predetta Assemblea regolarmente costituita ai sensi dell’articolo nove dello Statuto sociale, ed atta a deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1) Approvazione di un nuovo testo dello Statuto Sociale
Assume la Presidenza lo stesso comparente il quale fa presente all’Assemblea che, al fine di usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla vigente normativa per le Associazioni senza fine di lucro, qualificabili come Enti non commerciali (D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460), occorre adottare determinate prescrizioni statutarie e precisamente quelle relative al divieto di distribuire utili, alla devoluzione obbligatoria del patrimonio, all’effettività del rapporto associativo, al bilancio annuale, alla democraticità dell’ente e alla quota associativa. Indi sottopone all’attenzione dell’assemblea il nuovo testo dello Statuto sociale. Dopo breve discussione, l’assemblea all’unanimità delibera di recepire tutte le modifiche dell’attuale Statuto, come proposte dal Presidente e di approvare pertanto il nuovo testo dello Statuto sociale, che qui di seguito si trascrive.
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “LA LANTERNA DI DIOGENE”
ART. 1: E’ costituita una Libera Associazione, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice civile, denominata “LA LANTERNA DI DIOGENE”.
SEDE
ART. 2: L’Associazione ha sede nella città di Martinsicuro in Via A.Moro n. 21
SCOPO
ART.3: l’Associazione, che non ha finalità di lucro, si propone di valorizzare, sostenere e produrre le attività culturali nel territorio cittadino ed oltre.
Interesse precipuo della Associazione è quello di diffondere tutte le forme d’arte conosciute che, nel rispetto della persona umana, ne sollecitino la crescita morale.
L’Associazione potrà:
a) assumere, sia in gestione, sia in locazione, sia in comodato, costruire e ristrutturare centri ed impianti idonei allo svolgimento delle attività culturali;
b) compiere, comunque, qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dello scopo sociale.
SOCI
ART. 4: L’Associazione è composta da soci fondatori, ordinari, benemeriti e sostenitori:
Sono soci fondatori le persone fisiche e gli enti che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione, e tutti colore che verranno ammessi successivamente con tale qualifica dal Consiglio Direttivo.
Sono soci ordinari e benemeriti le persone fisiche e gli enti che verranno ammessi a seguito di loro domanda rivolta al Consiglio Direttivo che deciderà entro 15 giorni.
Sono soci sostenitori le persone fisiche o gli enti che, essendosi particolarmente distinti nella collaborazione e nel sostegno all’attività dell’associazione, verranno ammessi con tale qualifica, a seguito di loro domanda rivolta al Consiglio Direttivo che deciderà entro 30 giorni.
L’Ammissione all’Associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo, salva la facoltà di recesso di cui infra.
ART.5: I soci, indipendentemente dalle categorie a cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto. L’esercizio dei diritti dei soci e l’accesso all’attività sociale è subordinata all’effettivo versamento della quota associativa, non inferiore all’importo determinato annualmente dal Consiglio per ciascuna categoria, nonché al versamento di quant’altro dovuto nei termini e secondo le modalità stabilite dal consiglio ovvero dallo statuto.
I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote.
La quota dovrà essere versata entro il termine fissato dal consiglio, comunque precedente alla data dell’Assemblea che approva il bilancio.
La qualità di socio si perde per recesso, per morte o per esclusione deliberata dal consiglio direttivo in caso di morosità o di indegnità del socio a causa di attività pregiudizievole all’Associazione o incompatibile con l’Associazione stessa.
Il recesso comunicato dopo la data dell’Assemblea che approva il bilancio preventivo non esonera dal pagamento della quota per il relativo anno.
Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, ne in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, ne in caso di scioglimento dell’associazione, ne sono trasmissibili, se non nel caso di successione a causa di morte.
PATRIMONIO
ART. 6: L’Associazione trae mezzi per conseguire i propri scopi:
a) dalle quote associative;
b) dai beni o contributi che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo;
c) dal ricavato delle manifestazioni e delle attività organizzate dall’associazione;
d) dai redditi derivanti dal suo patrimonio.
ORGANI
ART. 7: Sono organi dell’associazione:
a) L’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice-Presidente;
e) il Segretario - Tesoriere;
f) Il Comitato dei Tecnici
Tutte le cariche sociali hanno durata di un anno. e’ consentita la rieleggibiilità dei componenti dei singoli organi. La decadenza anticipata può essere decisa dall’assemblea solo per gravi e circostanziati motivi.
ASSEMBLEA
ART. 8: L’assemblea è costituita dai soci aventi diritto di voto che siano in regola con il versamento dei contributi deliberati dal consiglio.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal presidente entro la fine del mese di aprile; essa è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente o il consiglio lo ritengano opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei soci in regola con i contributi sociali.
Le convocazioni dell’assemblea sono fatte mediante lettera, contenente l’ordine del giorno, spedita, anche a mezzo fax, a ciascuno dei soci almeno trenta giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua mancanza, dal Vice Presidente, se nominato, o dal altra persona designata dall’Assemblea medesima.
ART. 9: Sono di competenza dell’Assemblea:
a) l’approvazione della relazione del Consiglio direttivo sull’attività svolta dall’Associazione;
b) l’approvazione del bilancio annuale preventivo e consuntivo;
c) la nomina del consiglio direttivo con la designazione della carica di presidente;
d) qualsiasi deliberazione attinente l’associazione, ad essa sottoposta dal consiglio;
e) l’approvazione di un regolamento interno;
f) le modifiche dello statuto e del regolamento interno nonché lo scioglimento dell’Associazione e la nomina di uno o più liquidatori.
ART. 10: Ogni socio maggiorenne, quale che ne sia la categoria, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’assemblea ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio, avente analogo diritto di voto, mediante delega scritta. nessun socio può essere portatore di più di due deleghe. Non sono ammessi voti per corrispondenza.
Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggiorana di voti dei presenti e con la presenta di almeno la metà degli aventi diritti al voto. In seconda convocazione la deliberazione è valida comunque qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i consiglieri non hanno voto.
Per le deliberazioni concernenti modifiche dello statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre la presenza di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni dell’assemblea vengono fatte constare con apposito verbale redatto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 11: Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette eletti dall’Assemblea anche tra i non soci.
Il Parroco pro tempore della Parrocchia Sacro Cuore di Martinsicuro è membro di diritto del Consiglio, ove accetti di farne parte, ed in questo caso il numero dei membri del consiglio Direttivo è elevato di una unità.
I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di cessazione di un consigliere nel corso dell’esercizio è in facoltà del Consiglio stesso cooptare il sostituto che rimarrà in carica sino alla prossima assemblea.
In caso di cessazione della maggioranza dei consiglieri in carica, si intende decaduto l’intero consiglio.
ART.12: le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente o in mancanza dal Vice Presidente con avviso connettente l’ordine del giorno spedito almeno dieci giorni prima dell’adunanza (salvi i casi di urgenza con telex o telefax almeno cinque giorni prima).
Il Consiglio è convocato inoltre quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri in carica.
Le sedute sono presiedute dal Presidente o in mancanza dal Vice Presidente o in mancanza da persona designata dagli intervenuti.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti,
In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il consiglio può nominare fra i suoi membri può nominare fra i suoi membri il Comitato Esecutivo, il Tesoriere, il Vice Presidente e il segretario, che può essere anche persona estranea al Consiglio e, ove non vi abbia provveduto l’assemblea, nomina il Presidente.
ART.13: Al Consiglio è affidata la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, la erogazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto. Il consiglio deve redigere annualmente il bilancio preventivo e consuntivo, sulla base delle bozze predisposte dal tesoriere.
Il Consiglio determina l’ammontare delle quote associative minime da versarsi annualmente da ciascuna categoria di soci e l’ammontare di eventuali contribuiti da versare una tantum nonché il termine entro il quale gli stessi devono essere versati.
Il Consiglio può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, al Comitato Esecutivo e al Segretario.
COMITATO DEI TECNICI
ART. 14: Il Comitato dei Tecnici è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente ed è presieduto da un Consigliere del Direttivo. E’ composto da persone esperte nella progettazione e realizzazione delle attività che di volta in volta verranno promosse dall’Associazione. Il numero dei membri è stabilito dal Consiglio Direttivo.
PRESIDENZA
ART.15: Al Presidente spetta la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente esegue le deliberazioni del consiglio ed esercita i poteri che il consiglio gli delega in via generale o di volta in volta, con facoltà di nominare procuratori; in caso di sua assenza od impedimento le funzioni del Presidente verranno svolte dal vice Presidente.
SEGRETARIO - TESORIERE
ART. 16: Il segretario - tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Iscrive nel Libro dei Soci, entro tre giorni dall’accettazione, il nuovo socio.
Tiene la cassa su autorizzazione del Consiglio Direttivo, compila annualmente le bozze del bilancio preventivo e consuntivo e redige una relazione sulla gestione economica della Associazione da sottoporre all’assemblea.
Le somme incassate dovranno essere dal lui versate presso un Istituto di credito indicato dal consiglio Direttivo. Il Segretario - tesoriere non potrà in nessun caso ritirare somma alcuna dagli Istituti Bancari, come pure non potrà effettuare pagamenti o riscossioni senza i regolari mandati debitamente firmati dal Presidente, o in sua assenza dal Vice Presidente.
ESERCIZIO, BILANCIO, UTILI E AVANZI DI GESTIONE
ART. 17: L’esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente al programma dell’attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all’assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Dalla data dell’avviso di convocazione bilancio e programma verranno depositati presso la sede dell’associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.
E’ fatto divieto all’Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.
REGOLAMENTO INTERNO
ART. 18: L’assemblea può approvare un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del consiglio di Amministrazione.
DURATA E SCIOGLIMENTO
ART. 19: L’Associazione ha durata illimitata. L’associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.
In caso di scioglimento, l’assemblea nomina uno o più liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea, ad opera dei liquidatori a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3 - comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
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Non essendovi altri argomenti all’ordine del giorno e nessuno richiedendo la parola il Presidente dichiara sciolta la seduta alle ore sedici e trenta.
io notaio ho redatto il suesteso atto che ho letto ai comparenti che su mia domanda lo approva. dattiloscritto a norma di legge da persona di mia fiducia su tre fogli per pagine undici e fin qui dalla presente e completato a mano da me Notaio
F.to: Testasecca Fabrizio - Salvatore Mussumeci Notaio