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LA COMPAGNIA
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La compagnia teatrale de La Lanterna di Diogene è stata la scintilla che ha fatto nascere l’Associazione stessa. La prima rappresentazione “ufficiale”, dopo quella del “Celestino V” del 1993, avvenne con la commedia “Sposerò la vedova allegra” nel 1996. La compagnia rappresentò questa commedia con il nome di “Ghenga degli illusi”, da una battuta del protagonista della commedia stessa. A partire dalle stagioni successive assunse poi il nome stesso dell’Associazione: “Lanterna di Diogene”. Dopo i sacrifici dei primi anni, superati grazie all’aiuto disinteressato di tanti amici che hanno messo a disposizione mezzi e risorse, l’Associazione è cresciuta sempre di più, arrivando a dotarsi di tutta l’attrezzatura occorrente per la messa in scena delle commedie diventando una delle poche compagnie di teatro amatoriale completamente autosufficienti per quanto riguarda il service.
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| LA PASSIONE PER IL TEATRO |
| L’Associazione Culturale “La Lanterna di Diogene” nasce ufficialmente il 14 Giugno del 1996 per volontà di un gruppo d’amici accomunati dalla passione per il teatro dialettale. In realtà l’esperienza teatrale era iniziata tre anni prima con la messa in scena del dramma “Celestino V – L’eremita, il papa, l’uomo” tratto dal romanzo “L’avventura di un povero cristiano” di Ignazio Silone. L’opera, nata dall’idea dell’allora vice-parroco Don Anselmo Fulgenzi, nonostante una grande realizzazione, con ricostruzione meticolosa di ambientazioni (tre cambi di scena) e di costumi dell’epoca, fu rappresentata soltanto tre volte per mancanza di una struttura che potesse supportare ed organizzare l’attività della neonata compagnia teatrale. Si decise così di costituire l’Associazione che, per forte volontà dei soci fondatori, nacque con chiara ispirazione ai principi cristiani ed umanitari. Negli anni sono state molte le iniziative e le attività realizzate dall’Associazione: il periodico di cultura martinsicurese “La Lanterna”, la “Mostra della memoria”, il patrocinio del concorso di pittura estemporanea, le gite culturali a tema, fino al suo interessamento, insieme alle altre associazioni martinsicuresi, per il recupero e la ristrutturazione del vecchio Cinema Ambra. Tante attività accomunate da una sola volontà, come si legge nello statuto: “… valorizzare, sostenere e produrre le attività culturali nel territorio cittadino ed oltre. Interesse precipuo dell’Associazione è quello di diffondere tutte le forme d’arte conosciute che, nel rispetto della persona umana, ne sollecitino la crescita morale”. Perché “La lanterna di Diogene”? Il nome fu proposto dal socio fondatore Giancarlo Micozzi. Diogene di Sinope (404 a.c.), era filosofo della scuola dei cinici che, si narra, viveva in una botte ed andava in giro con una lanterna accesa, anche di giorno, gridando di “essere alla ricerca dell’uomo”. E’ appunto nella simbologia della lanterna, che cerca di far luce nel nostro interno di uomini che hanno assopito il desiderio di crescere umanamente e culturalmente, che si deve ricercare il significato e lo scopo dell’Associazione. |
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Il Giornalino de La Lanterna di Diogene
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Nel corso degli anni abbiamo avuto il piacere di ...............
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